Kebab on the Road: Cascata delle Marmore e Canyoning a Forra del Casco

Ciao a tutti, oggi vi parlo di una bellissima escursione presso le cascate delle Marmore e dell’esperienza di canyoning a Forra del Casco, una località di montagna nei pressi di Marmore (Terni).

La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, inserita in un grande parco naturale, tra le più alte d’Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti. Si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera. Il nome deriva dai sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco.

Accanto al parco della cascata è presente un camping economico presso il quale abbiamo alloggiato con una piccola tenda. Sebbene i gestori abbiano un carattere un pò menefreghista i servizi sono tutti soddisfacenti, l’ambiente è molto tranquillo in quanto è pensato prettamente per famiglie.

Il parco è molto affascinante e suggestivo e permette di trascorrere qualche ora al fresco delle cascate (occhio agli orari di apertura dell’acqua indicati sul sito ufficiale) abbandonando i pensieri allo scorrere veloce delle acque. Se siete fortunati la luce forma dei grandi arcobaleni attorno alla cascata.

Vi sono 6 sentieri che portano dalla zona alta alla zona bassa della cascata, tutti percorribili con estrema facilità eccetto il sentiero 6 che richiede un po’ di attitudine alla fatica a causa di alcuni tratti piuttosto pendenti. Il parco offre varie attività escursionistiche tra le quali una visita speleologica della durata di tre ore; non ho affrontato l’esperienza in quanto ero interessato all’attività di canyoning offerto dal centro rafting Marmore.

L’attività di Torrentismo proposta è promossa sulla pagina facebook MadMad Canyoning e trovate pure dei video di appassionati su Youtube che hanno immortalato con la GoPro tutto il percorso. Si parte con la macchina dal centro rafting con gli zaini pieni di attrezzatura verso il monte oggetto della scalata. Dopo aver parcheggiato le macchine si sale verso il torrente, un’oretta scarsa di trekking lungo i sentieri della via francigena tanto amata da pellegrini ed escursionisti. Una volta scesi al torrente ed indossata la tuta in neoprene fornita dall’associazione, si parte. Le due guide sono molto preparate e simpatiche, ed aiutano anche le persone più in difficoltà a superare le proprie paure. La discesa è caratterizzata da numerose calate con corda (la più alta, di 30 metri con cascata è il picco di adrenalina della giornata) e non presenta tuffi (al contrario di alcuni percorsi in trentino). La discesa dura almeno 3 ore, e ci sono alcuni momenti in cui per poter attrezzare la calata si aspetta in fila il proprio turno (eravamo un gruppo di 13 persone); questo rompe un po’ il ritmo ma è comunque molto divertente e mi ha aiutato ad affrontare le vertigini e la paura del vuoto. Il mio consiglio è di lasciarsi andare completamente a questa esperienza, di fidarsi degli istruttori così da arrivare a fine giornata con qualche nozione in più e qualche paura in meno; osservare una cascata dal basso con l’acqua che ti bagna mentre sei aggrappato ad una corda è assolutamente da vivere.

 

Posted by Madmad Canyoning on Saturday, June 3, 2017

 

Venendo al cibo, parte centrale di questa rubrica, recensiamo 3 luoghi che mi sento assolutamente di consigliarvi.

  • BOCCONDIVINO, Labro (RI). Quest’enoteca/ristorante si trova nel paese di Labro, sul confine tra l’Umbria e il Lazio. Il borgo si erge su un monte da cui si vede il lago di Piediluco; il suo fiume emissario, cioè il fiume Velino, è deviato verso Marmore dove si getta nel fiume Nera formando la cascata delle Marmore. Labro è un paesino di pochi abitanti costruito interamente in pietra; è stato nei secoli punto di avvistamento e controllo dei nemici e ricorda Minas Tirith del Signore degli Anelli. Il centro non è accessibile alle macchine, occorre parcheggiare la propria vettura fuori dalle abitazioni e percorrere a piedi le piccole vie ciotolate del centro. Il Boccondivino si trova lungo la via principale ed offre non più di 15 coperti, disposti in una piccola stanza adornata da vetrate con numerose bottiglie di vino. Il gestore è un sommelier ed è molto gentile e simpatico nonché abile a presentare e consigliare i vini della carta. Il menù non è molto ricco perché ogni piatto è preparato a mano; vi erano 3 primi piatti e 3 secondi. Prima di ordinare abbiamo diviso in due un antipasto composto di 2 portate, una di affettati ed una di tortini di verdura ed altre bontà. Abbiamo ordinato un primo ed un secondo: delle ciriole (pasta fatta a mano umbra senza uovo) con sugo di cinghiale hanno anticipato l’arrivo di diaframma di bovino al mirto. Come vino abbiamo preso una bottiglia di Sagratino di Montefalco, un rosso deciso che mi ha ricordato il Chianti per la sua acidità. Tutto quello che ho assaggiato aveva un gusto sincero ma elegante, non mascherato, autentico. In due abbiamo speso circa 25€ a testa, considerando anche dei cantucci per terminare il vino e due amari “Genziana” (ottimi) offerti dalla casa. Il clima intimo dell’enoteca-ristorante e lo scenario surreale di questo piccolo paesino suggeriscono di portare a mangiare qui la propria donna.
  • PIZZERIA LA SOSTA. Questa pizzeria si trova ai piedi del monte che porta a Labro. Fanno un’ottima pizza alla romana (molto sottile e larga) che si è ben accompagnata alla finale di Champions League di quella sera. Ho preso una bufala con pomodorini Cirio e pesto ed una margherita. Ottime anche le birre, sia artigianali che da battaglia. Prezzi nella media e televisore grande a sufficienza per capire che le italiane ne hanno ancora di strada da fare per arrivare ai livelli di Real Madrid e compagnia bella.

2017-06-03 21.14.55

  • AGRITURISMO IL MONTE. Lungo la strada di ritorno abbiamo pranzato a Sasso Marconi (Bologna) in questo bellissimo agriturismo immerso nei colli bolognesi. La grigliata era ben cotta e con carne di qualità mentre i bigoli al ragù erano generosi e goderecci. Assolutamente consigliatissimo, non troppo distante dal casello autostradale (dovete salire via castello dal centro di Sasso Marconi).

 

Alla prossima!
Spidemenego

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