Kebab On The Road – Passeggiata in mezzo al bosco verso Monte Zevola e ritorno

Ciao ragazzi, e ben ritornati alla rubrica Kebab on The Road. Quest’oggi siamo andati a fare una passaggiata in Lessinia partendo da poco sopra Giazza fino a raggiungere il Monte Zevola. Non è tanto interessante ciò che abbiamo mangiato in vetta (non vi erano rifugi o altro) quanto il bellissimo percorso tra boschi e cime immerse nella nebbia.

Ecco il tracking del percorso.

https://www.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=view&id=15844386&measures=off&title=off&near=off&images=off&maptype=S

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Abbiamo parcheggiato poco dopo il ponte del lago secco, che si raggiunge continuando a salire dopo Giazza. Da lì sulla destra vi sono una fontana con una casa, dopo le quali la strada asfaltata fa una curva di 360° da cui si stacca il sentiero di partenza (Sentiero 110, E5). Da qui guadagnamo rapidamente altitudine attraversando il bosco, alcuni tratti sono fisicamente impegnativi per muscoli e fiato. Arrivati in cima la vegetazione si fa decisamente più bassa e gli alberi spariscono, la comparsa della prima neve stagionale ci fa capire di essere a Passo delle tre Croci. Alla nostra sinistra il sentiero conduce verso il rifugio Fraccaroli mentre scendendo dal versante opposto giungeremmo al rifugio Battisti. Noi scegliamo di seguire il sentiero 202 alla nostra destra, una piacevole ma fredda passeggiata in cresta ci conduce in mezz’ora al Monte Zevola. La cima del monte prevede una breve deviazione estremamente consigliata; il terreno è erboso e ghiacciato dunque occorre prestare molta attenzione per evitare gli scivoloni. Siamo a 1960 metri, la vista è spaziale perché verso ovest si vedono San Giorgio e malga Malera mentre verso est un’abisso di roccia e ghiaia grigia scende verso il versante vicentino. Questo panorama mi mette una certa fame e mi condisco quindi un paio di panini con del tonno in scatola; le dita sono abbastanza ghiacciate e mi pento di non essermeli preparati prima in modo da non dovermi togliere i guanti. Terminato il pranzo riprendiamo il sentiero 202, che si incrocia con il sentiero 282 che conduce a Malga Terrazzo. Tale sentiero ci fa fare il giro di un monte dopo il quale inizia una discesa molto lunga, inizialmente attraverso un tratto di bassa vegetazione e poi di nuovo attraverso un bosco. A metà strada si trova Malga Terrazzo. Da qui ci sono vari sentieri che ci riportano al punto di partenza; noi abbiamo allargato di molto il giro perché seguendo il sentiero 277 arriviamo in un punto molto a Sud rispetto a dove avevamo parcheggiato la macchina. Siamo dunque costretti a risalire la strada asfaltata per una ventina di minuti.

Questa passeggiata di 4 ore circa è davvero molto bella, ed è una valida alternativa alla classica ascesa del Carega verso il rifugio Fraccaroli.

Vi allego delle foto di repertorio perché questa volta non ne ho fatte. Qui era il 30 dicembre del 2015 ma faceva un bel caldo e il sole baciava le creste.

 

Alla prossima.

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