9 dischi importanti ascoltati nel 2016

Ciao a tutti. Vorrei stilare una breve lista dei migliori 9 dischi del 2016, o meglio i migliori nove dischi che ho ascoltato/acquistato quest’anno ma che possono anche essere usciti precedentemente. Al giorno d’oggi ascoltiamo talmente tanta musica che spesso perdiamo di vista le sensazioni che un singolo disco, accuratamente scelto ed ascoltato dall’inizio alla fine, può darci. Questa non è una classifica, sebbene vi saranno dei voti, e sicuramente dimenticherò qualcosa di molto importante.

1 – Edward Sharpe and the Magnetic Zeros – PersonA

Questo disco è il terzo lavoro del talentuoso musicista statunitense. Assieme alla sua band di ben 10 elementi ha registrato un disco molto eclettico, pieno di sfumature folk e pop anni 60′ che solo una rigorosa registrazione in presa diretta può dare. Le melodie hanno un po’ di citazioni qua e la ma nel complesso il risultato è davvero piacevole. Free Stuff e Hot Coals sono delle perle. Voto 9.

2 – Blink 182 – California

Il tanto atteso ritorno dei blink con l’inserto del talentuoso Matt Skiba degli Alkaline Trio non convince appieno, ma riesce perfettamente ad ottenere l’effetto nostalgia. Il disco è gradevole, veloce, melodico e con pochi passi falsi. L’unico vero difetto è forse quello della produzione davvero troppo artificiosa, le voci sono piene di auto-tune e le chitarre sono troppo piatte. Come sempre, da Enema The State in poi, il confronto dei blink versione studio con i loro live è impietoso. Sarebbe stato grandioso se avessero avuto il coraggio di affrontare una produzione più sincera come ai tempi di Dude Ranch, uno dei migliori dischi pop-punk mai pubblicati di sempre. Voto: 7

3 – Motorpsycho – Little Lucid Moments

Approfittando di una promozione su Amazon mi sono procurato questa gemma targata 2008. E’ la prima uscita ufficiale con il batterista Kenneth Kapstad, talentuoso mostro da jam session infinite, come ha saputo dimostrare live anche quest’anno al TPO di Bologna. L’EP consta di una manciata di canzoni tendenzialmente molto lunghe e che si incentrano sulle infinite jam session a cui il trio è da sempre affezionato. Ci troviamo un sacco di Hard Rock psicadelico, rock melodico anni 90′ e follia…tanta follia e basso distorto che crea ritmi serrati, come un vomero che solca anche i terreni più angusti. Le melodie folk dei primi dischi del 2000 sono qui completamente abbandonate; questo disco suona come un Trust Us dove però c’è ancora meno attenzione alla struttura delle canzoni che suonano davvero completamente improvvisate in studio. E dopo 15 minuti di canzone sanno sempre riproporre il tema iniziale, ma come fanno? Maestri. Voto: 9

4 – Plateau Sigma – Rituals

I Plateau Sigma sono una band doom Metal di Ventimiglia, che abbiamo avuto il piacere di ospitare alla prima edizione del Metal Inpala, festival targato SamboRock. Il disco è un lungo EP di 6 tracce, lento e catartico. Bellissime le voci, sparate nei momenti giusti e con un’ottima pronuncia sia dell’inglese che .. del latino. E poi c’è l’esecuzione della batteria, che guida il groove rallentando la velocità in modo magistrale. Visti live suonano identici; il loro è un suono pensato e costruito, che sanno inscenare da abili teatranti su qualsiasi palcoscenico li ospiti. Voto: 8,5.

5 – GoldFinger – The Best Of Goldfinger

Sarò sincero ho ascoltato questo disco solamente su Youtube. Ma l’ho ascoltato davvero tanto perché mi sono reso conto che i GoldFinger (il cui factotum è l’ora produttore John Feldmann) erano davvero fantastici, veloci e carichi di groove ska-punk e melodie orecchiabili. Gli arrangiamenti non annoiano mai, a differenza di altre band correlate che troppo spesso cadono nella schematicità (Rancid, Reel Big Fish..). Voto: 7,5.

6 – Arktis – Insahn

Insahn è il cantante degli Emperor, che attualmente porta avanti una carriera solista incentrata su un metal maggiormente prog e lento. Il disco è pieno di groove con contrattempi, riff virtuosi con un loro senso compiuto, con tanta pace di Djent e Shredders..Le voci a volte sono urlate a volte solamente melodiche, tanto che in alcune canzoni Insahn si è avvalso della collaborazione di un cantante. Le migliori tracce sono Celestial Violence e My Heart is of the North. Voto: 8

7 – Queens of The Stone Age – Rated R

Ho approfittato di un forte sconto per acquistare questo disco che già conoscevo. Semplicemente uno dei migliori dischi della migliore band rock degli anni 2000. I suoni di chitarra e la mentalità con cui Josh Homme costruisce i suoi riff sono esemplari di come si possa rivitalizzare la tradizione rock-blues e metal e con un approccio moderno. Il suo chitarrismo è nervoso, scuro, gioca con le pentatoniche e poi esplode in power chords garage-punk. Fantastico anche l’uso dei farsetti che spesso caratterizzano il suo cantato. Le produzioni dei dischi successivi daranno ancora maggior giustizia al suo genio. Voto: 9

8 – Slipknot – Iowa

Quando negli anni 2000 sono usciti gli Slipknot io non ero un loro sostenitore. Onestamente li ritenevo semplicemente dei provocatori, che incantavano i ragazzini vogliosi di ribellione e che non avevano alcun sostanza oltre alla loro apparenza mascherata. A 30 anni mi devo rivedere, in quanto riascoltandoli mi rendo conto di quanto abbiamo saputo fare scuola per le band a venire e di come il sound dei primi lavori sia sopravvissuto al tempo, scolpito nelle menti di chi ha vissuto quegli anni e non. Le canzoni sono molto genuine e schizofreniche, la produzione è davvero al servizio della musica e non il contrario (come spesso si sente in certi dischi di metal moderno in cui l’eccessiva produzione rende il prodotto un puro esercizio di stile del fonico di turno volto a coprire la scarsa qualità delle composizioni). Voto: 8

9 – Social Disaster – Disagio

Gli amici Social Disaster nel 2016 escono con un EP grezzo e veloce, dalla produzione scarna e votata alla rabbia. Dead Point è un capolavoro di disagio mentre La Crisi della ragione apre le porte ad una possibile evoluzione nel songwriting della band.

Ovviamente per questioni di conflitto di interesse non inserisco il mio disco, In Rovina, tra i migliori ascolti di quest’anno. Ma in un universo parallelo c’è sicuramente uno stronzo con un blog insulso che non si incula nessuno che include In Rovina nella sua top 9. Ed io lo ringrazio.

Buon Anno e buona Musica, in qualsiasi universo vi troviate.

Spidemenego.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: