Chitarre e bassi della mia breve esistenza – Fernandes Telecaster The Revival

Da oggi con cadenza assolutamente irregolare comincerò una carrellata di recensioni riguardanti tutte le chitarre che ho posseduto negli ultimi 10 anni. Rispolverare le vecchie foto degli strumenti posseduti mi aiuterà a richiamare alla mente il loro suono ed i ricordi ad essi associati. Cominciamo con una delle chitarre che attualmente possiedo.

Oggi non vi presento un legnetto qualsiasi, bensì IL LEGNETTO.

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Ho acquistato la chitarra usata nel 2014 presso un negozio di strumenti musicali di seconda mano, nel vicentino. La data di è produzione risale agli anni 90′, anni in cui le fabbriche giapponesi Fujigen costruivano strumenti per Fender Japan, Fernandes e Ibanez.

La chitarra ha un look molto classico, è dotata di ponte in metallo “a scatoletta” che per chi non è abituato può risultare le prime volte un po’ scomodo in fase di appoggio della mano destra. Il manico è molto piccolo e confortevole, liscio e scorrevole al punto che bisogna fare attenzione a non scalfirlo perché è lievemente tenero. La tenuta delle meccaniche è molto buona, anche in drop D, e consente di cimentarsi senza preoccupazioni per la tenuta dell’accordatura in bending e strumming pesanti.

I pick-up originali sono stati sostituiti dal vecchio proprietario (che non ho conosciuto avendola acquistata in un negozio) con dei DiMarzio Twang-King; purtroppo l’elettronica in generale e la pulizia del suono non sono il piatto forte della chitarra in quanto ho dovuto far fare un isolamento ulteriore dei pick up per diminuire i ronzii di fondo.

Venendo al suono la chitarra non ha un grandissimo output in uscita (loudness) ma ha una buona dinamica che si sposa benissimo con ritmiche funky-blues e sonorità minimali; inoltre ha il grandissimo pregio di infilarsi alla grande nei mix. Sui clean utilizzo quasi sempre la posizione al manico o intermedia. E’ consigliabile cambiare frequentemente le corde alla chitarra al fine di ottenere una resa ottimale in termini di volume e di dinamica, nonchè di brillantezza.

Il suono sui distorti varia moltissimo a seconda dei pick-up utilizzati: in particolare il migliore risulta il pick-up al ponte che fornisce un suono acido, tagliato sulle basse e che mi ha ricordato un pò il grunge anni 90′ (Nirvana) ma anche il country-rock. In questa posizione si potrebbero percepire eccessivi toni medio-alti, che possono essere calmierati mediante il pot dei toni (abbassandolo di qualche grado a piacere).

Dopo qualche giorno dall’acquisto ho constatato un paio di problemi nel set-up dello strumento. Inanzitutto la chitarra era davvero difficile da suonare a livello del 1°-5° tasto tanto da causarmi piccoli dolori alla mano. Inoltre il MI cantino era eccessivamente vicino al bordo inferiore del manico, e un semplice barrè piuttosto che un bending erano diventati impossibili una volta razionalizzato il problema.

Ho portato quindi questa chitarrina da mercato delle pulci (che però a posteriori mi è costata un rene) da un noto liutaio di Verona per darle una sistemata. Egli mi disse che la chitarra era totalmente fuori assetto e che oltre a darmi una sistemata generale avrebbe ricostruito interamente il capotasto. A partire da un capotasto vergine, un blocco in plastica senza scanalature per le corde e con un altezza iniziale leggermente maggiore del lavoro finito, ha pazientemente agito con lima e carta vetrata al fine di sagomare la sede per le corde e l’altezza finale dello stesso. Sono stato felicissimo del risultato finale perchè, nonostante la distanza intracorda si sia ridotta leggermente, adesso ho tra le mani uno strumento molto veloce e facile da suonare.

Ho utilizzato la tele su tutte le canzoni contenute nell’EP “Pingviini” dei Puccia Enza. Ho suonato in quasi tutto il disco due chitarre in stereo, a volte registrando due tele altre volte registrando sul secondo canale una Epiphone Les Paul Gold Top (potete distinguerla per il suono più ciccione). In questo EP ho quasi sempre utilizzato il pick-up al manico, che è più morbido.

Un caro saluto, vi lascio con delle foto dettagliate e fatte malissimo as usual!

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A martedi prossimo (ma non è un patto di sangue)!

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